Intestare la casa: da oggi il notaio non è più obbligatorio | Il risparmio è enorme

Per intestare la casa non è sempre obbligatorio rivolgersi al notaio. Ecco le soluzioni che, forse, non ti aspetti.

Buone notizie per tutti coloro che desiderano risparmiare evitando di sostenere le spese dell’atto notarile. In determinati casi, infatti, tutto questo è possibile. Ma di quali si tratta? Scopriamolo insieme!

Come intestare la casa senza notaio
Casa, come evitare le spese notarili (tuttogratis.com)

La casa è per tutti noi un punto di riferimento importantissimo. È il luogo in cui torniamo dopo aver trascorso tante ore alle prese con i vari impegni e dove ci rifugiamo da possibili occhi indiscreti. Non stupisce, pertanto, che tutti quanti vorrebbero una casa propria.

Un sogno che, purtroppo, spesso si rivela di difficile realizzazione per via della mancata disponibilità economica. Non tutti, infatti, dispongono della liquidità necessaria per acquistare un immobile. Se tutto questo non bastasse, le banche non sempre decidono di erogare un mutuo.

Intestare la casa, da oggi il notaio non è più obbligatorio: le soluzioni che non ti aspetti

A peggiorare ulteriormente la situazione, poi, ci sono i vari costi collegati all’acquisto della casa che finiscono per compromettere ulteriormente la posizione finanziaria delle persone interessate. Ne sono un chiaro esempio le spese notarili che in alcuni casi si rivelano essere un vero e proprio salasso. Ma è possibile intestare casa senza rivolgersi ad un notaio? In determinati casi, in effetti, è possibile.

Come intestare la casa senza notaio
Casa, come evitare le spese notarili (tuttogratis.com)

Questo grazie all’usucapione e al verbale di mediazione. Ma come funziona? Ebbene, poniamo l’esempio di un genitore che decida di donare un proprio immobile al figlio. Anche in questo caso, per legge, è necessario ricorrere al rogito notarile, che prevede il versamento di alcune imposte e il pagamento della parcella del notaio. Al fine di evitare di sostenere tali spese, pertanto, i genitori potrebbero decidere di consegnare le chiavi al figlio per consentirgli di andarci a vivere, lasciando però l’intestazione dell’immobile in capo al padre e/o alla madre.

I soggetti interessati, quindi, potrebbero decidere di attendere che passino vent’anni per far scattare l’usucapione. Stando alla normativa vigente, infatti, chi detiene per 20 anni un immobile altrui comportandosi come se fosse il proprietario, diventa automaticamente il relativo titolare per via dell’usucapione. A tal fine è necessario che nell’arco dei vent’anni il proprietario o i suoi eredi non abbiano mai rivendicato il bene in questione.

Una volta trascorsi i 20 anni, è fondamentale che giunga la sentenza del giudice, volta ad accertare i presupposti dell’usucapione. Tale sentenza va a sostituire l’atto notarile e permette di ottenere la trascrizione della proprietà dell’immobile senza dover sostenere le spese notarili. Questo risparmio, però, rischia di essere vanificato dalle spese per fare la sentenza. A tal proposito è bene sapere che per legge, prima di fare una causa, viene chiesto di fare un tentativo di mediazione. In tale sede genitore e figlio trovano l’accordo che viene verbalizzato e trascritto nei pubblici registri immobiliari.

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