Fino a 800 euro in più al mese per titolari di Partita Iva: richiesti i seguenti requisiti

I titolari di partita Iva – e in Italia sono moltissimi – possono accedere a un’importante misura di sostegno. Ecco di cosa si tratta e come funziona.   

Oggi come oggi lavorare in proprio è una bella sfida. In un clima di incertezza generale come quello che stiamo vivendo, il rischio di discontinuità nella carriera e dunque (anche) di una contrazione del reddito è concreto. Ecco perché il governo ha deciso di mettere in campo due misure di sostegno ad hoc per tutti quei lavoratori e professionisti che non timbrano il cartellino.

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Con la Legge di Bilancio 2024 diventa strutturale il cosiddetto bonus ISCRO, detto anche bonus 800 euro partite IVA. (tuttogratis.com)

La misura in questione, rivolta specificamente ai titolari di partita Iva, è stata in realtà oggetto di sperimentazione per ben 3 anni, e ora diventa finalmente strutturale. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste e, soprattutto, come richiederla nell’anno appena cominciato.

Il Bonus 800 euro per le partite IVA dalla A alla Z

Con la Legge di Bilancio 2024 diventa strutturale il cosiddetto bonus ISCRO, detto anche bonus 800 euro partite IVA, allo scopo di fornire un supporto economico ai lavoratori autonomi che hanno subito una battuta d’arresto o un considerevole calo dei guadagni, e dunque in difficoltà economica. Ma con alcune novità per quanto riguarda i requisiti.

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Le novità per l’accesso al bonus 800 euro vanno in direzione di una maggiore elasticità e di un ampliamento della platea dei beneficiari. (tuttogratis.com)

Le novità per l’accesso al bonus 800 euro vanno in direzione di una maggiore elasticità e di un ampliamento della platea dei beneficiari, ma al tempo stesso prevedono un giro di vite rispetto alla generosità dei sussidi dei tempi della pandemia (e non solo). I contribuenti che possono richiederlo nel 2024 devono essere:

  • lavoratori autonomi con partita IVA che abbiano subito un calo del fatturato di almeno il 70% della media dei redditi da lavoro autonomo nei 2 anni precedenti a quello in cui si fa domanda;
  • lavoratori titolari di partita IVA da almeno 3 anni;
  • partite IVA con un reddito di lavoro autonomo fino a 12.000 euro;
  • lavoratori iscritti alla Gestione separata INPS
  • lavoratori non titolari di pensione diretta, Naspi o Dis-coll.

Non è tutto. Il bonus ISCRO può essere richiesto soltanto una volta nell’arco di un triennio e la domanda va presentata ogni anno entro il 31 ottobre, inoltrando la richiesta direttamente online tramite il sito dell’Inps. L’importo del bonus varia a seconda del reddito, ma in linea generale è pari al 25% della media dei redditi dichiarati nei due anni precedenti a quello in cui viene presentata la domanda. C’è comunque un minimo e un massimo: rispettivamente 250 e 800 euro.

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