Debiti con il fisco, bollette e multe: cosa va in prescrizione e non dovrai più pagare con l’arrivo del 2024

Con l’avvento del 2024, scopri quali debiti con il fisco, bollette e multe potrebbero essere cancellati dal tuo elenco di pagamenti. 

Il 2024 si apre con promesse di cambiamento e opportunità inaspettate. Mentre affrontiamo il nuovo anno con la consueta lista di buoni propositi e ambizioni, vale la pena dare un’occhiata più da vicino alle dinamiche legali che lo accompagnano.

Navigare tra le prescrizioni
Tra leggi e bollette: Una visione anticipata delle prescrizioni del 2024 – Tuttogratis.com

Oltre ai tradizionali sogni e desideri di ogni inizio d’anno, c’è un aspetto legale che spesso trascuriamo: la prescrizione. Questa regola del gioco legale definisce i tempi entro cui i nostri diritti devono essere esercitati, o altrimenti si dissolvono nel nulla. Un po’ come un countdown per i nostri diritti, che se non attenzionato può portare a sorprese legali.

Navigheremo insieme tra le sfumature del Codice Civile, esplorando gli articoli 2934 e seguenti, per capire quali diritti si vedranno estinti nel corso del 2024. La regola generale è che la prescrizione ordinaria è di 10 anni, ma ci sono eccezioni: alcuni diritti si prescrivono in 5 anni o anche in periodi più brevi.

Cosa andrà in prescrizione

E ora entriamo nel vivo della questione. Nel corso del 2024, diritti acquisiti nel 2014 saranno colpiti dalla prescrizione decennale. Parliamo di crediti derivanti da contratti e fatture, tra cui spiccano fatture non pagate, finanziamenti, tasse e imposte, ticket sanitari e molto altro. Ma come gestire questa situazione? Se avete un credito, vi conviene interrompere il conto alla rovescia della prescrizione, e potete farlo con un atto interruttivo come una diffida o un sollecito di pagamento, da inviare tramite raccomandata o tramite posta elettronica certificata.

Scopri le prescrizioni del 2024
Dal fisco alle bollette: Le prescrizioni che potrebbero svanire nel 2024 – Tuttogratis.com

Il 2024 non risparmierà neanche i crediti del 2018 e del 2019, soggetti alla prescrizione quinquennale. Tra questi, spiccano bollette del telefono, canoni di locazione, spese condominiali ordinarie e tanto altro. Ricordate, però, che è fondamentale verificare se sono intervenuti atti interruttivi. Ma le sorprese non finiscono qui. Crediti del 2021, come pagamenti delle prestazioni di lavoro e compensi per opere professionali, saranno soggetti a prescrizione triennale e quindi potrebbero estinguersi nel 2024.

E se vi state chiedendo quando comincia a scorrere il conto alla rovescia, la risposta è: dipende. Ad esempio, per i crediti da lavoro, la prescrizione inizia dalla cessazione del rapporto, mentre per tributi e imposte, il conteggio parte dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui era atteso il pagamento. Inoltre, il bollo auto si prescrive in 3 anni a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui era dovuto il pagamento.

Dunque, nel 2024, si estingueranno anche le pendenze relative al 2020. Ci sono anche prescrizioni più brevi: nel 2024, diritti acquisiti nel 2023 saranno soggetti a prescrizione di 6 mesi, mentre alcuni crediti avranno solo 1 anno di tempo prima di estinguersi. In questa categoria rientrano, ad esempio, il compenso degli insegnanti per le lezioni a giorni, mesi od ore, e il pagamento dei commercianti per beni acquistati al dettaglio senza fini commerciali.

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