Acquisti online, attenzione a quando restituisci l’ordine: rischi una stangata

Gli acquisti online oggi sono all’ordine del giorno, ecco però cosa rischi quando restituisci l’ordine: una stangata incredibile.

Cambiano le regole per gli acquisti online e non sarà più così semplice restituire un ordine quando non si vuole più quello che si è ordinato: ecco cosa cambia e come fare per modificare un ordine senza andare incontro a una stangata economica. Le regole nuove per tutti.

acquisti online reso non più gratuito
Acquisti online, attenzione a quando restituisci l’ordine-Tuttogratis.com

Attenzione alle nuove regole per gli acquisti online. Da oggi nulla sarà come prima e chi compra qualsiasi cosa deve sapere che il reso non è più gratuito. Ebbene sì le aziende sono stanche dei capricci dei consumatori e hanno preso la decisione di limitare il cosiddetto “reso compulsivo”. In questo modo chi compra decide meglio cosa acquistare e sceglie di rendere solo se davvero c’è qualcosa che non va: ecco cosa cambia.

Cambiamento epocale per gli acquisti online: il reso non è più gratuito

Gli acquisti su Internet diventano meno semplici di come lo erano stati fino ad oggi. Quello che cambia infatti è la politica di reso che ormai le aziende hanno deciso di mutare per mettere fine al reso compulsivo. Ogni ripensamento rischia a questo punto di avere un prezzo. Vestiti, scarpe, borse e accessori potranno essere mandati indietro solo dietro pagamento della spedizione.

La decisione, dall’America all’Italia, sul pagamento dei resi, riguarda sempre più aziende che stanche dei capricci dei consumatori hanno deciso di trovare una soluzione. Da Amazon a Zara a H&M, sono in molte le compagnie che hanno deciso di prendere provvedimenti. Una decisione che ha una doppia valenza. Da un lato la tutela dell’ambiente e quindi meno viaggi per i camion, dall’altro un modo per educare le persone a comprare nel giusto modo.

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Rischi una stangata-Tuttogratis.com

In America ci ha pensato il Wall Street Journal  a fare i conti di quanto i resi possano gravare su un’azienda e alla fine il risultato è sorprendente. Circa il 50% del guadagno viene perso proprio per colpa dei resi gratuiti fatti in modo incosciente da parte dell’acquirente. Secondo quanto riporta il New York Post quindi l’81% delle aziende hanno deciso di provvedere addebitando un costo di commissione per il reso. Nel Regno Unito Zara da circa un anno ha deciso di addebitate 1,95 sterline ai clienti che vogliono restituire un capo.

Le aziende si sono rese conto che in molti compravano più taglie e colori di un capo per provarli e poi restituire quelli che non venivano scelti. Alcune persone li indossavano e poi li restituivano costringendo le aziende a distruggerli arrecando anche un danno all’ambiente.

In America subito si è deciso di far pagare quindi una commissione a 7 dollari e 50 per il reso. In Italia sta cambiando già qualcosa infatti da Zara il reso è gratuito se si porta il capo in negozio. Per chi sceglie il ritiro a domicilio invece la spesa è di 4,95 euro. Anche su Yoox il reso non è mai gratuito e sempre a carico del cliente. Man mano insomma tutti decidono di attuare i costi per il reso oppure di fare un trattamento esclusivo solo per i membri iscritti.

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